Perché Capo Nord

Ho sempre voluto pormi delle mete di viaggio, mi conosco, se ho degli obiettivi mi metto in gioco. Inizialmente pensavo di andare in Irlanda, ma poi mi son detto: “che sbatti 3 traghetti più la Manica” e alla fine a pochissimi giorni dalla partenza ho dirottato sulla meta più ambita dai motociclisti: Nordkapp: il punto più a nord d’Europa raggiungibile via terra. Ci sono già stato in occasione di un viaggio d’inverno nel 2012 e sapevo che il paesaggio meritava tantissimo, poterla rivivere in moto sarebbe stato emozionante oltre al fatto che andare a Capo Nord con un volo diretto per Tromso è diverso che arrivarci con le proprie forze da Milano e sopratutto in solitaria.

L’itinerario (Andata 5144 km – Ritorno 4509 km)

Preparativi

I preparativi sulla moto sono stati sia quelli classici del tagliando (olio e filtro) sia straordinari come i 2 dischi anteriori Breking Wave, pastiglie Brembo e pneumatici nuovi. Ho rimontato le Michelin Road 5 con cui mi sono trovato bene avendo percorso 15 mila km, si sono sempre comportate bene anche sul bagnato. Ho ricomprato le staffe Givi per rimontare il bauletto ed ho fatto un paio di acquisti su Amazon: Pompa elettrica per la pressione delle gomme e sella fresh della Tucano.
Sinceramente non mi sono preparato altro. Non ho prenotato alcun posto per dormire, di solito prenoto quando sono stanco e voglio fermarmi, per queste prenotazioni uso sempre Booking. Ho guardato più volte la strada su Google Maps ed ho pensato per l’occasione del grande viaggio di allungare per l’Olanda per andare a trovare mia sorella Raffaella & family. Questo scherzetto mi è costato circa 500 km in più ma li ho fatti col cuore e mi ha fatto davvero bene rivederli. Per l’abbigliamento sono partito con giacca estiva con antivento ma sapendo che nella penisola scandinava le temperature sarebbero state inferiori ai 15°C, ho messo in borsa anche una maglia termica e un pile. In più rigorosamente la tuta antipioggia completa anche di copriscarpe. Oltre al bauletto ho montato la borsa Givi 40l sulla sella del passeggero, è comodissima ed è anche completamente antipioggia. In questa ho messo i viveri per la sopravvivenza (pasta, sale, cibi in scatola, barrette di cioccolato) + antipioggia + cavi e cavetti vari. Nel bauletto invece una borsa con tutti i vestiti e il pc portatile che mi serve per ogni evenienza (scaricare SD, guardare l’itinerario e aggiornare il mio excel di viaggio).

Viaggio di andata

DAY 1 – La partenza da Piazza Duomo a Milano
DAY 2 – Nürburgring: il circuito più famoso di Germania
DAY 3 – I primi imprevisti
DAY 4 – Il primo traghetto
DAY 5 – Supero il ponte che mi porta in Svezia
DAY 6 – La Norvegia è il primo stato a disattivare le frequenze FM!
DAY 7 – Il giorno della scelta tra Svezia e Norvegia
DAY 8 – Incontro i primi italiani sulla strada
DAY 9 – Le condizioni meteo stanno cercando a tutti i costi di farmi mollare
DAY 10 – La prima giornata di sole e allora Capo Nord!

Viaggio in ritorno

DAY 11 – La prima spintarella
DAY 12 – Babbo Natale parla tutte le lingue del mondo
DAY 13 – Non posso arrivare a Helsinki così!
DAY 14 – E se servisse il passaporto?
DAY 15 – Nella guesthouse degli orrori, verrò ucciso nel sonno
DAY 16 – Provo ad entrare in Russia, senza passaporto
DAY 17 – “Your withdrawal limit is exceeded” Senza soldi non vado da nessuna parte
DAY 18 – Lo sprint finale

Statistiche di viaggio

Km percorsi in totale: 9653 km
Pernottamenti: 718 €
Carburante: 1150 €
Numero di volte che sono stato dal benzinaio: 60
Totale pedaggi/traghetti: 217 €
Pasti: 313 €
Multe: (non si sa ancora)
Imprevisti/altro: 250 €
Costo totale del viaggio: 2650 € (andata 1802 €, ritorno 847 €)
Costi per preparazione moto: 760€

Il documentario