Rimuovere il rumore dalle nostre fotografie

Spesso capita di vedere delle fotografie straordinariamente nitide e definite (anche con condizioni di luce pessime). Ecco, il corpo macchina e l’obiettivo hanno in questo un ruolo indispensabile ma se…

Spesso capita di vedere delle fotografie straordinariamente nitide e definite (anche con condizioni di luce pessime). Ecco, il corpo macchina e l’obiettivo hanno in questo un ruolo indispensabile ma se non abbiamo il top del top il fotoritocco di permette di rimuovere il disturbo dalle fotografie fatte per esempio ad alte ISO o anche fotografie normali.

Il software per eccellenza è Topaz Denoise. Esiste anche la versione plugin per Photoshop.

Apriamo una fotografia in Photoshop

Andiamo  in Filtro > Topaz Lab > Topaz DeNoise

Ingrandiamo la parte di foto che vogliamo prendere come riferimento per la rimozione del rumore

Clicchiamo su uno dei Preset già impostati (nel mio caso clicco su strong), altrimenti potete sistemare i settaggi dalla palette in basso a destra.
Noterete subito un miglioramento di nitidezza e di omogeneità del colore.

Quindi cliccate su OK e tornerete nella finestra principale di Photoshop.

Ecco alcuni esempi presi dal sito di Topaz:

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I migliori obiettivi grandangolari per Full Frame

Sono finalmente passato ad FX e come tutti quelli che fanno questa scelta c’e’ un po’ di indecisione sulle lenti da acquistare. Per chi non lo sapesse, su macchine full…

Sono finalmente passato ad FX e come tutti quelli che fanno questa scelta c’e’ un po’ di indecisione sulle lenti da acquistare.

Per chi non lo sapesse, su macchine full frame bisogna montare obiettivi FX, o meglio, potete montare anche lenti DX ma avrete un ritaglio e quindi non sfruttereste appieno il vostro sensore Full frame.

Visto che prediligo paesaggi, notture e startrails ecco quali sono stati gli obiettivi che ho valutato:

  • Sigma 24-70mm f/2.8 EX DG HSM (ho letto su molti forum che ha uno sfocato pessimo)
  • Sigma 24-70 f/2.8 Macro
  • Tamron 24-70 2.8 VC
  • Nikkor 24-70mm f/2.8G
  • Nikkor 28-70 2.8 / 24-70 2.8
  • Nikkor 24-85 F2.8-4 AF-D
  • Nikkor 24-85 3.5-5.6 VR

Ovvio che se non avete problemi a superare i 1000 euro per una lente i migliori su questa fascia sono i Nikon.
Purtroppo per un problema di costi per il momento prenderò solo il Sigma 12-24, che sarebbe il rispettivo del Sigma 8-16 su DX.

Ultra Grandangolari

Il Samyang 14mm f/2.8 è un’ottima alternativa alle altre ottiche grandangolari, la resa è buona e il prezzo basso 300€

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Indice completo delle sigle degli obiettivi

Sigle obiettivi Nikon: AF – Sistema di autofocus. AF-D – Obiettivi dotati di autofocus con comunicazione della distanza del soggetto al corpo macchina. Questo sistema garantisce una messa a fuoco più precisa….

Sigle obiettivi Nikon:

AF – Sistema di autofocus.

AF-D – Obiettivi dotati di autofocus con comunicazione della distanza del soggetto al corpo macchina. Questo sistema garantisce una messa a fuoco più precisa.

AF-S – Obiettivi dotati di sistema di autofocus con motore ad ultrasuoni (Silent Wave Motor).

IF – (Internal Focus) – La messa a fuoco viene eseguita mediante un movimento di lenti all’interno dell’obiettivo, questo garantisce una messa a fuoco minima più precisa e una maggior rapidità di focheggiatura. Sono dotati del sistema IF la maggior parte dei teleobiettivi e alcuni zoom Nikkor.

ED – (Extra-low Dispersion) – Utilizzo di vetri Extra (Low). Le ottiche caratterizzate da questa sigla sono dotate di una o più lenti a bassa dispersione, opportunamente introdotte allo scopo di ridurre quanto possibile le aberrazioni cromatiche.

VR – (Vibration Reduction) Ottiche dotate di sistema di stabilizzazione che serve a ridurre le vibrazioni. Consente quindi le riprese a mano libera in condizioni di scarsa luminosità.

– Queste ottiche sono prive della ghiera dei diaframmi, che vengono controllati direttamente dal corpo macchina, pertanto non possono essere utilizzate sulle reflex prive di automatismi.

DX – Obiettivi progettati esclusivamente per fotocamere digitali con sensore in formato APS-C.

PC – Indica la categoria degli obiettivi decentrabili.

DC – (Defocus Control) – Questa tecnologia consente al fotografo di controllare il grado di aberrazione sferica residua, con la semplice rotazione di un’apposita ghiera. Si può cioè intervenire sulla resa delle zone fuori fuoco conferendo loro una particolare “rotondità”, molto adatta alle riprese di ritratto.

– (Distance) – Informazione di Distanza – Questi obiettivi inviano un segnale al corpo macchina trasmettendo l’informazione relativa alla distanza soggetto/ fotocamera.

SIC – (Super Integrated Coating) – Rivestimento ottico a strati multipli che riduce sensibilmente l’effetto fantasma.

ASP – (lenti asferiche) – Le ottiche caratterizzate da lenti asferiche hanno il pregio di eliminare in maniera assoluta il coma e altre aberrazioni anche nell’ impiego a tutta apertura. Utile soprattutto nei grandangolari.

CRC – (Close Range Correction) – correzione alle brevi distanze. Il sistema CRC viene impiegato negli obiettivi fish-eye, grandangolari, Micro, e in alcuni medio-tele. i gruppi ottici dell’obiettivo sono assemblati nella configurazione “a lenti flottanti”. La messa a fuoco avviene in maniera da permettere la correzione delle aberrazioni a distanze ravvicinate.

RF – (Rear Focusing) Negli obiettivi con sigla RF la messa a fuoco è ottenuta mediante il movimento dei soli gruppi posteriori, solitamente più piccoli e leggeri, e consente pertanto di ottenere messe a fuoco più veloci.

SWM – (Motore Silent Wave) –  Gli obiettivi AF-S Nikkor sono dotati di motore ad ultrasuoni incorporato che trasforma le “onde in movimento silenzioso” in energia di rotazione: questo permette messe a fuoco più veloci e silenziose.

 

Sigle obiettivi Canon:

EF – Gli obiettivi Canon EF dispongono di un proprio microprocessore per il controllo del motore di messa a fuoco che garantisce silenziosità e precisione della messa a fuoco automatica. La sigla EF indica anche la compatibilità sia col formato Full Frame che APS-C. Se questi obiettivi vengono montati su reflex con formato APS-C la distanza focale dell’obiettivo va moltiplicata x 1,6.

EF-S – Come sopra ma progettati esclusivamente per sensori in formato APS-C. Infatti questi obiettivi sono incompatibili col formato Full Frame perchè il cerchio di copertura non è del diametro sufficiente per coprire il fotogramma 24X36mm, inoltre la parte posteriore del gruppo ottico interferisce con lo
specchio della forocamera.

IS – Image Stabilizer – Le vibrazioni della fotocamera sono la causa principale delle immagini sfocate soprattutto nel caso di fotocamere tenute in mano a lungo o di condizioni di scarsa luminosità in cui sono necessari tempi di scatto lenti. La tecnologia di stabilizzazione dell’immagine corregge anche le minime vibrazioni.

USM – Ultrasonic Motor – La tecnologia USM permette una messa a fuoco precisa, veloce e silenziosa. Su gli obiettivi Canon di classe elevata il motore ultrasonico è del tipo ad “anello”, invece su quelli di classe inferiore il motore è del tipo “micromotore” cioè senza anello.

DO – Diffractive Optics (Elemento ad Ottica Diffrattiva) – Le lenti degli obiettivi con il sistema DO sono costruite in modo da alterare il percorso della luce all’interno di esse e in modo da non disperdere parte di quella luce come nelle lenti normali, in pratica si avrà una riduzione della rifrazione luminosa soprattutto alle grandi aperture.

– Luxury – Sono obiettivi di qualità professionale, essi sono caratterizzati da elementi ottici speciali che conferiscono all’immagine una maggior nitidezza.
Questi obiettivi si riconoscono dalla linea rossa che li contorna e dalla lettera L.

II/III – I numeri romani indicano semplicemente la versione di un determinato obiettivo.

TS-E – Tilt & Shift – Indica la categoria degli obiettivi decentrabili progettati soprattutto per foto di architettura.

MACRO – Obiettivi specifici per la macrofotografia.

STM – (Stepping Motor Technology) Motore AF interno con tecnologia passo-passo. La tecnologia STM fornisce una messa a fuoco automatica silenziosa e fluida durante le riprese video con le fotocamere compatibili.

EMD – (Electro Magnetic Diaphragm) Il diaframma elettromagnetico (EMD) consente produrre un bellissimo effetto bokeh.

 

Sigle obiettivi Sigma:

ASP – (Lenti asferiche) – Gli obiettivi con la sigla ASP sono caratterizzati da lenti asferiche, queste lenti conferiranno migliori prestazioni ad un’ ottica estremamente compatta.

APO – Gli obiettivi APO sono progettati per ridurre al minimo le aberrazioni cromatiche migliorando così la nitidezza delle immagini.

HSM – (Hyper-Sonic Motor) – La tecnologia HSM permette una messa a fuoco precisa, veloce e silenziosa. Su gli obiettivi Sigma di classe elevata il motore ultrasonico è del tipo ad “anello”, invece su quelli di classe inferiore il motore è del tipo “micromotore” cioè senza anello.

OS – (Optical Stabilization) – Ottiche dotate di sistema di stabilizzazione che serve a ridurre le vibrazioni. Consente quindi le riprese a mano libera in condizioni di scarsa luminosità.

RF – (Rear Focus) Negli obiettivi con sigla RF la messa a fuoco è ottenuta mediante il movimento dei soli gruppi posteriori, solitamente più piccoli e leggeri, e consente pertanto di ottenere messe a fuoco più veloci.

IF – (Internal Focus) – La messa a fuoco viene eseguita mediante un movimento di lenti all’interno dell’obiettivo, questo garantisce una messa a fuoco minima più precisa e una maggior rapidità di focheggiatura.

EX – Sono obiettivi di qualità professionale, essi sono caratterizzati da elementi ottici speciali che conferiscono all’immagine una maggior nitidezza.

DG – Sigla che indica la piena compatibilità con le reflex digitali sia in formato APS-C che in Full-Frame. Queste ottiche offrono immagini di qualità superiore correggendo tutti i tipi di aberrazione, specialmente la distorsione.

DC – Questi obiettivi sono progettati esclusivamente per fotocamere con sensore in formato APS-C, non compatibili col Full-Frame.

CONV – Obiettivo che può essere utilizzato con i moltiplicatori Sigma per aumentare la focale.

TSC – (Thermally Stable Composite) – Il TSC è un materiale attualmente utilizzato esclusivamente da Sigma, progettato per ridurre al minimo l’espansione e la contrazione del cilindro interno quando utilizzato a temperature estreme.

 

Sigle obiettivi Tamron: 

AF – Sistema di auto focus

IF – (Internal Focusing) – La messa a fuoco viene eseguita mediante un movimento di lenti all’interno dell’obiettivo, questo garantisce una messa a fuoco minima più precisa e una maggior rapidità di focheggiatura.

LD – (Low Dispersion) – Lenti a bassa dispersione progettate per ridurre le aberrazioni cromatiche.

AD – (Anomalous Dispersion) – Questi obiettivi sono caratterizzati da un vetro ottico speciale che riduce le aberrazioni cromatiche laterali, problema noto soprattutto nell’utilizzo dei grandangolari.

ASL – (Aspherical Lens) – Gli obiettivi Tamron con la sigla ASL sono caratterizzati da lenti asferiche, queste lenti conferiranno migliori prestazioni ad un’ ottica estremamente compatta.

XR – (Extra Refractive Index Glass) – Le ottiche XR hanno un tipo speciale di vetro con un alto indice di rifrazione. Questi obiettivi saranno notevolmente più compatti in termini di lunghezza e diametro rispetto a un obiettivo in vetro, ma con la stessa luminosità e prestazioni ottiche.

DI – (Digitally Integrated Design) – La sigla DI contraddistingue una generazione di obiettivi progettati per l’utilizzo con fotocamere reflex digitali, sia con sensore in formato APS-C che Full-Frame.

DI-II – (Digitally Integrated Design) – Lenti progettate esclusivamente per l’utilizzo con fotocamenre reflex digitali in formato APS-C.

VC – (Vibration Compensation) – Ottiche dotate di sistema di stabilizzazione che serve a ridurre le vibrazioni. Consente quindi le riprese a mano libera in condizioni di scarsa luminosità.

FEC – (Filter Effect Control) – Il FEC è una caratteristica che contraddistingue gli obiettivi Tamron, si tratta di una piccola ghiera posta sull’estremità dell’obiettivo che permette di ruotare i filtri attraverso il paraluce, fondamentale soprattutto con l’utilizzo di polarizzatori.

PZD – (Piezo Drive) – Nuovo sistema Tamron che identifica il motore ultrasonico ad onde stazionarie.

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Migrare DB da Access a mySql (mdb to sql)

Sembrava quasi impossibile invece ci sono riuscito, e non è stato neanche difficile, stiamo parlando della migrazione dei dati da un database Microsoft Access (.mdb) a mySql (.sql) (migrazione necessaria…

Sembrava quasi impossibile invece ci sono riuscito, e non è stato neanche difficile, stiamo parlando della migrazione dei dati da un database Microsoft Access (.mdb) a mySql (.sql) (migrazione necessaria se si vuole convertire un sito asp o asp.net in PHP).

Soluzione per Linux

Il software che ho provato gira su ubuntu e si chiama MDB-Tools.

Potete installarlo in pochi instanti sulla vostra distro ubuntu tramite il comando

sudo apt-get install mdbtools

Una volta installato potete, a linea di comando, estrarre sia lo schema del DB che le varie tabelle.

Visualizziamo la lista delle tabelle del DB:

mdb-tables NOMEDB.mdb

output:

table1 table2

Possiamo anche visualizzare la struttura di tutte le tabelle:

mdb-schema NOMEDB.mdb

output:

————————————————————-
— MDB Tools – A library for reading MS Access database files
— Copyright (C) 2000-2004 Brian Bruns
— Files in libmdb are licensed under LGPL and the utilities under
— the GPL, see COPYING.LIB and COPYING files respectively.
— Check out http://mdbtools.sourceforge.net
————————————————————-

DROP TABLE table1;
CREATE TABLE table1
(
ID Long Integer,
nick Text (100),
anno Integer,
data Integer,
);
— CREATE ANY INDEXES …

DROP TABLE table2;
CREATE TABLE table2
(
ID Long Integer,
settore Long Integer,
descrizione Text (120),
scheda Long Integer,
progetto Text (20),
);
— CREATE ANY INDEXES …

Una volta reperita la lista delle tabelle possiamo estrarre tutti i dati di ogni singola tabella

mdb-export -I NOMEDB.mdb table1 | sed -e ‘s/)$/)\;/’

output:

INSERT INTO table1 (ID, nick, anno, data) VALUES (1,”pippo”,1987,20110207);
INSERT INTO table1 (ID, nick, anno, data) VALUES (2,”pluto”,1977,20110207);
INSERT INTO table1 (ID, nick, anno, data) VALUES (3,”paperino”,1980,20110207);

Possiamo quindi redirigere l’output su un file con estensione .sql e andare quindi in phpMyAdmin a lanciare le INSERT cosi’ da popolare il nuovo DB in mysql.

Soluzione per Windows

Scaricare il programma da http://www.bullzip.com/download.php
e seguire questi passi dopo l’installazione per la migrazione da access a mysql:




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Web 3.0 manca poco o ci siamo già?

Siamo partiti col web 1.0 dove ognuno faceva da se (in pochi) con i suoi non standard, ognuno credeva nel proprio lavoro, nel proprio codice e a volte, il piu’…

Siamo partiti col web 1.0 dove ognuno faceva da se (in pochi) con i suoi non standard, ognuno credeva nel proprio lavoro, nel proprio codice e a volte, il piu’ delle volte, sbagliava, creava qualcosa di orrendo e mal funzionante, a volte invece creava qualcosa di bello ma di statico, di morto.

Poi ci siamo evoluti col web 2.0, nascono le prime piattaforme standard, utilizzabili da tutti, alcune open source altre no. Ognuno poteva e puo’ tutt’ora usare un cms come wordpress, xoops, drupal, mambo, scaricarlo e installarlo dove gli pare, customizzarlo e avere un risultato accettabile.
Nel frattempo tante piattaforme nascevano: facebook, flickr, picasa, twitter … tutto per facilitare tutto, grazie al microblogging.
Tutto si e’ ridotto ad un misero XML, un feed rss che propaga in maniera piu’ rozza e semplice possibile le informazioni che realmente vogliamo trasmettere.

Ebbene, oggi, ho scoperto tumblr. Uno solo per domarli tutti. Crei il tuo blog, colleghi i feed rss di tutti i tuoi account di tutti i social network (YouTube, Twitter, WordPress, Digg, etc). Autocrei il tuo blog intrecciando gli xml tra di loro, in entrata e in uscita, cosa che io ho fatto tempo fa scrivendo righe e righe di codice per creare un parser che riuscisse a leggere un xml per stamparmi l’output. Bene, ora lo fai in un click. Come anche la creazione delle pagine, delle permission e della visibilità sui motori. Hai anche un account su twitter? lo colleghi a tumblr e ogni post che scrivi verra’ pubblicato anche li’ come anche su facebook. Non sei a casa e vuoi pubblicare un articolo dal tuo smartphone? mandi una email all’indirizzo email del tuo blog e viene automanticamente pubblicato. Non disponi di connessione ad internet? chiami il numero che tumblr ti fornire per il tuo blog per registrare un messaggio audio che verra’ instantaneamente pubblicato e propagato.

Non ha piu senso il web di una volta… non so come dirlo… questo è davvero l’inizio di una nuova era, l’era dove non hai piu’ bisogno di comprare un hosting per appoggiare il tuo sito.
Non hai piu’ bisogno di apache e di mysql. Non hai piu’ bisogno di nulla. Hai bisogno solo di un account… e neanche quello perche’ ormai non ti serve piu’ registrarti su centinaia di siti come prima, ti basta un account Google o Facebook.

E se proprio dobbiamo dirla tutta non hai piu’ bisogno neanche di idee creative perche’ e’ gia tutto pronto, non devi pensare, non devi scrivere, esiste il re-blog: ti piace un articolo di qualcuno? lo condividi sul tuo, lui sa che tu lo pubblichi, gli fa piacere perche’ gli fai pubblicita’ e diventi famoso anche tu perche’ nel tuo blog pubblichi qualcosa di interessante che hai cercato ed hai trovato, alla gente non importa nulla se l’ha scritto lui o tu, l’importante e’ che seguira’ il tuo blog perche’ ha sempre roba nuova e aggiornata. Pensate a friendfeed, inserisci i tuoi feed preferiti di altri siti e ti crei il tuo spazio con i contenuti (non tuoi) che interessano a te, ma che potrebbero interessare anche ad altri. Ma cosa genera friendfeed? Un altro fottuto RSS.

Dove ci portera’ il nuovo web? Queste piattaforme stanno mettendo l’intera popolazione del mondo sullo stesso piano. Tutti hanno il potere, il potere di comunicare, il potere di diventare famosi, di dire la verita’, e in politica mi sa che l’hanno capito, per quanto siano celebrolesi hanno capito anche questo. Hanno capito che grazie al web e sopratutto grazie al web 2.0 non possono piu’ fare scherzi, la gente mormora e sul web nessuno si trattiene, a qualcuno scappa e 10 milioni di persone ripubblicano quello che hai scritto se è giusto che resti pubblicato. Non si puo’ fermare.

E’ il web dove decidi tu cosa vedere e cosa no. Crei la tua pagina iGoogle personalizzata con quello che vuoi tu, con i contenuti che vuoi che ti vengano forniti. Crei la tua pagina di Facebook decidendo chi vuoi leggere e chi ignorare, cataloghi i tuoi bookmark con delicious e decidi tu quali rendere pubblichi o privati. Hai il potere di creare il web, a tuo piacimento. Anche le pubblicita’ cambiano, si adattano a quello che interessa a te, a quello che stai leggendo in quel momento, a quello che hai cercato.

Tutto inizia a piacermi ma allo stesso tempo mi spaventa, non poco.

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